7 marzo 2016

#HOMEDETAILS


La casa, si sa, è il posto dove passiamo la maggior parte del nostro tempo, il nostro rifugio, il nostro nido, il luogo che desideriamo ardentemente dopo una giornata lavorativa, dopo una nottata brava, o semplicemente, per vedere Maria De Filippi il sabato sera, comodamente seduti sul divano.
La frase "Questo muro mi ha stancata!" oppure "Che vuota quella parete!"
"Vorrei modificare qualcosa ma non so cosa..." "Che noia questa camera da letto!" è sempre dietro l'angolo.
E allora, che si fa? Si iniziano a sfogliare cataloghi Vogue Home, AD, Ikea, Zara Home e chi più ne ha più ne metta, da Pinterest a Tumblr, l'etere è pieno zeppo di spunti per rendere la nostra casetta, un luogo adorabile.




ODI ET AMO: LA CASA


Casa nuova? Casa vecchia? Affitto o proprietà?
Quante volte, in questi 7, lunghi anni, mi sono ritrovata alla ricerca di una casa a Milano... e  non vi dico che odio!
Case piccole, ma dai prezzi allucinanti, case grandi, beh grandi... medie, ma arredate da Luigi XVI, case baroccheggianti,
arredamento minimal, case fatiscenti, fogne.
In 7 anni ho cambiato più di 10 case... ottima come media, no?
In 7 anni, quindi, 7 traslochi.
I traslochi sono il male sceso in terra. Cioè, se state pensando davvero di cambiar casa, pensateci più di 20340 volte.
I traslochi uccidono. I traslochi fanno perdere abiti, case, libri, viaggi, fogli di giornale, le forze e la voglia di ridere.
Ma dura poco. Una volta che hai tutti gli scatoloni nella nuova casa, li trovi lì, che ti fissano, tutti i giorni, tutte le ore, ad un certo punto prendi coraggio, ti armi di forbici e tanta pazienza e via, inizi a spacchettare! 
YUHUUUU TODA JOIAAA TODA BELEZAAAA
Non c'è un cazzo da ridere, no.
E' davvero la cosa più odiosa del mondo, ma ad un certo punto da qualche parte devi inizià e amen!

Partiamo dal presupposto che, ogni casa è bella, quando te ne prendi cura. E' il prendersene cura che diventa sempre più difficile... compri le piante, le porti a casa verdi, rigogliose e brillanti, non hai il pollice verde, dopo 3 ore e mezza iniziano ad afflosciarsi, si seccano, cerchi di salvarle, respirazione cardiaca, defibrillatore, muoiono.
Bisogna aver chiaro, prima di tutto, COME e che LINEA deve avere la tua casa.
(Ma perché c'è una linea da segire? Parliamo di mettere a dieta la casa? Niente di tutto ciò.)
Se la casa è piccola, bisogna scegliere colori chiari, preferibilmente il bianco = LUCE
Se non c'è luce, bisogna scegliere sempre il bianco.



Il legno rende l'ambiente più caldo, quindi io preferisco usare mobili in legno.
Parquet, parquette, parket, pavimento.
Il bianco e il legno sono perfetti insieme.




Quadri, quadretti e quadrettini, tanti, tantissimi.
Andate ai mercatini vintage, in casa di zie o di nonne, se non ci piacciono le cornici, cambiatele, potete mettere i quadri anche poggiati a terra, rendono la casa un museo, se dipingete, fatelo, prendete delle tele e dateci dentro, farete colpo sugli amici quando metterano piede in casa.
Cuscini a GOGO! manco a dirlo. E non devono seguire lo stesso tema, certo, i colori devono accostarsi senza pugni negli occhi, ma prendeteli pelosi, in vellutino, cotone, lana e spargeteli sul divano e sulle sedie, rendono comodo anche uno sgabello, che vabbè tutti preferiamo il divano, ma non si sa mai!




15 febbraio 2016

Arriva il Love Coach!


Chi di noi non ha mai esclamato all'amico nel momento del bisogno 

"Problemi d'amore? C'è il Dottor Stranamore!"

IO, sono una di quelli e, ogni sabato sera, ero in fissa, davanti al televisore, ad aspettare il Signor Castagna e il suo camper dell'ammooore.

Insomma, un predecessore di Maria De Filippi e del suo C'è posta per te.
Arrivavi lì, parlavi con il buon vecchio Alberto, solitamente per riconquistare l'ex dopo averle messo le corna, lui si metteva nel camper, come il postino di C'è posta per te, che ai nostri tempi, pensa al disastro ambientale e usa la bicicletta, andava dalla ragazza in questione, la prelevava dal posto di lavoro, dal caffè con le amiche (che ovviamente sapevano già tutto), da casa struccata e in pigiama (MIO DIO RAGAZZA HAI TUTTA LA MIA SOLIDARIETA') o dal supermercato mentre faceva la spesa in tuta, la portava nel camper, inseriva la videocassetta (SIGH!) e vai col video!



13 maggio 2015

COME USCIRE DALLA FRIENDZONE


Lala torna con un argomento caro a tutti... Amico mio, so che stai leggendo e farai finta di nulla, ma questo post è per te!

Con affetto.




Friendzone che? 

Wikipedia accorre sempre in nostro soccorso ed ecco qui cosa ne è uscito "Nella cultura popolare, con l'espressione friend zone si intende una relazione platonica in cui un individuo (il più delle volte maschio) desidera entrare in una relazione sentimentale o sessuale, mentre l'altro si oppone. È quindi considerata come una situazione indesiderata da parte della persona innamorata."

Insomma, niente di positivo.

Partiamo dal principio.