14 ottobre 2016

Ai tempi di Msn...



Trillo trillo trillo
"Ci 6?"
Trillo trillo trillo trillo
Trillo
Trillo 

E ancora trillo
"Ehiiii, ero a cena!! Eccomi!"
"Pensavo fossi uscita, stavo tornando in salotto..."


Prendo la sedia, la giro e mi accomodo alla solita postazione.
Adoravo i dopo cena, non vedevo l'ora di finire per alzarmi e correre nella mia "tana", come la chiamava mio padre.
I miei, guardavano un film, io preferivo stare per fatti miei, che poi solo miei non erano, dato che, ero lì, con quella lunga lista di nomi. Bastava un clic! ed ecco che iniziava una conversazione senza fine. Poi un'altra. Un'altra ancora, due, tre, quattro, GUARDA MAMMA SENZA MANIII!!

"No, non sono uscita... te l'avevo detto che ci saremmo sentiti stasera..."
| Emoticon con faccine sorridenti |
"Che fai?"
"Niente di che... Cazzeggio... Fuori piove, dovrei finire di studiare, ma non ne ho molta voglia..."
"Anche io"
| altre emoticon sorridenti |

Non ve la porto per le lunghe, ma solitamente, le conversazioni su msn, duravano molte ore... ad un certo punto, se si era superata la fase conoscenza, arrivava addirittura la frase
"Accendi la webcam?"
ODDIO.
L'ha detto.
La webcam.
In un secondo ero già in bagno, spazzola in mano, correttore nei punti critici, un leggero velo di lucidalabbra e nel giro di 40 secondi di nuovo davanti al pc.
"Scusa, parlavo con mia madre... Dicevi?"
"Accendi la webcam?"
Da quel momento, era tutto un film muto.
Perché, inizialmente, le webcam non avevano tutte l'audio, le prime erano solo video... cioè, tu l'accendevi, iniziavi con le prove "Mi vedi?" "Si?" "Ora?" "Bene?"
"Tu?"
"Io sì"
"Un po' scuro..."
"Accendi le luci!"
(E che cazzo!)
Quindi, si doveva scrivere, ma nello stesso tempo guardare la webcam, poi leggi, scrivi, guarda webcam, leggi, rileggi che non hai capito bene, scrivi, webcam, testa spalla, baby one two three, testa spalla testa spalla, baby.

Vi dico con sicurezza che, prima di uscire con un ragazzo, cioè, intendo, prima di un vero appuntamento, c'erano settimane intere di chat.
SETTIMANE INTERE.
Il tipo in questione, non spuntava, puff, così, tra i tuoi contatti di msn, no no no.
Il tipo, solitamente, lo si adocchiava già a scuola.
"Eccolo eccolo eccolo! Sta uscendo!
Eccolo! Sta andando in cortile, sta prendendo il motorino..."
E tu, con nonchalance, come minimo facevi una corsa fino al cancello, dove era certo dovesse passare per tornare a casa, ti piazzavi lì, con l'amica, complice, che faceva finta di parlare di cose interessanti, tu sorridevi, iniziavi a fissare la lunga fila di motorini che usciva da scuola, finché non arrivava lui... le prime volte, penso mi abbia preso per la guardiana del cancello, o almeno per la figlia del guardiano del cancello, dato che ero lì, senza dire una parola, la mia amica rideva come un'ebete, pensando che le tenessi il gioco, io, invece, immobile che non sapendo cosa fare, nemmeno la guardavo, salutavo le auto dei professori che uscivano, "Salve!" "A domani!" "Certo prof, lo faccio spostare!" "LUCA TOGLITI CHE DEVE PASSARE IL PROFESSORE!"
La mia amica che continuava a ridere e far finta di parlare da sola, io che fissavo le auto dei professori con lo sguardo impaurito, e lui ovviamente che era già seduto a tavola a mangiare.
E quindi, niente.
Le prime volte ero impacciata, non avevo ben capito che, per essere simpatica ai ragazzi, bastava sorridere, ammiccare, dire il proprio nome, ridere, ridere di nuovo, huhuhu.

Poi, qualcuno, molto buono, lassù, decise che era arrivato il momento in cui, TUTTI, dovevamo scambiarci le mail per aggiungerci a msn.
E vaiii!!!!
Avevo Alessandro, Andrea, Marco, Paolo, Valerio, Rick, Alex, Robert, Rox, Coz, Froz, Sam, Jim e anche Jo.... li avevo tutti.
La collezione di contatti aveva finalmente un senso: dovevo solo scegliere la finestra giusta e cliccare.

I contatti si dividevano tra "Contatto base" oppure "Top 5"
Nella Top 5, inutile dirci sciocchezze, c'erano i FIGHI.
I fighi, con cui, a volte, nemmeno parlavo. Cioè, li avevo lì, davanti ai miei occhi, vedevo il nome che spuntava a destra quando accedevano a msn, leggevo gli status, che poi, quelli dei fighi erano solitamente sempre gli stessi
- Non può piovere per sempre
- Partita di calcetto (Non al computer)
- Ho da fare (Occupato)
- FORZA + squadra del cuore
- Frase di una canzone qualunque

Quindi, i belli erano nella top 5.
I comuni mortali erano in basso.
Solitamente si aprivano tante finestrelle colorate, con una casetta piccola così, ad una certa, non sapevi più a chi rispondere, cosa avevi detto, ripetevi la stessa cosa alla stessa persona, pensando di parlare con un altro, "Sì, l'ho visto quel film! Mi piace!"
"Sì, l'ho visto quel film, mi piace!"
"Veramente ti ho chiesto se ti era passata la febbre..."
"La febbre del sabato sera, bellissimo!"
Poi, fermi tutti, quel nome!
QUEL NOME c'è, è a casa, e ha fatto accesso su msn.
Quel nome, sta lì, buono buono, con il pallino verde... È disponibile.
Quel nome, sta lì, buono buono, con il pallino verde, e non si muove.
CAAALMA CAAAALMA CAAAALMA
Che faccio?
Gli scrivo?
Ma non è troppo presto?
Cioè alla fine si è appena collegato...
Va bene, aspetto altri 3 minuti.

Altri 2 dai, facciamo vedere che non ero al computer.

Ok.
No, aspetta, ho cambiato idea.
TRUCCHETTO.
Ora entro ed esco, finché non si accorge che ci sono anche io.
Lala è entrata.
Lala è uscita.
Lala è entrata.
Lala è uscita.
Lala è entrata.

Intanto, tutti tranne lui:
"Oh ma che succede?"
"Ma la smetti di entrare ed uscire?"
"Ma che stai combinando?"
"Hai rotto!"

"Ragazzi scusate, non mi funziona bene la connessione oggi, che schifo questa connessione 56k!"

Ma di "quel nome", nemmeno l'ombra.

Va bene, basta, gli scrivo.
"Buooonaaaaseeeraaaa!"

Silenzio.

Niente.

Ancora nulla.

Cazzo, ma è disponibile... Rispondi rispondi rispondi!!

Mi metto invisibile, basta, così pensa me ne sia andata e che non ero online per lui.

Invisibile.

Silenzio.

Ancora silenzio.

Testate nel muro.

Niente, ancora nulla, niente.

Morte apparente.

"Va bene ok, se non vuoi rispondere non fa niente, ma almeno caccia le palle e dimmi che non vuoi più parlare con me, perché bla bla bla, e io pensavo fossi diverso bla bla, ciao. Addio."

Il giorno dopo seppi che non era lui, ma il padre che aveva usato il pc, perché msn era anche questo, avere l'accesso automatico e intanto scrivere alla cazzo a persone che non erano nemmeno a casa, aspettarsi una risposta che non sarebbe mai arrivata e non dormirci notti intere.

Eppure, esistevano i cellulari, ma a noi piaceva così.

29 settembre 2016

Una giornata con Desigual

Mettete che una mattina vi svegliate QUI  e che "qualcuno" vi dica: Ma dai, prendiamo la moto e andiamo a farci un giro, basta sole, giriamo un po'!

Voi che reazione mi suggerireste?
A  Fingiti morta
B  Sali in cima all'albero e restaci finché l'uomo cattivo non decide di andarci da solo
C  Chiama il Telefono Azzurro
D  Capo chino, in silenzio e seguilo



Premetto che ero al sole da pochi minuti, avevo anche indossato il mio bel costume Desigual, ricevuto da pochissimo e che già adoravo e splendida splendente mi attingevo a prendere coraggio per tuffarmi nella gelida piscina.

Hai detto costume?
Quale costume?

Questo.

 Un colorato pezzo intero che non può far altro che risaltare l'abbronzatura, appiattirti la pancia e darti una taglia in più di seno.
Oddio, un costume miracoloso!
Non proprio magico e miracoloso, però bello bello.

Desigual è la soluzione

Diciamolo pure: questo è quel periodo dell'anno in cui passiamo una fase insofferente su tante cose... tipo:

- Mi iscrivo in palestra ora oppure a gennaio, che tanto dicembre lo passo a mangiare e a dormire quindi, se mi metto sotto adesso è tempo sprecato?

Secondo dilemma
- Lo smalto, va bene già il nero o è troppo presto?
(Sono dilemmi anche questi, sì.)

- Chiamo quella persona che è sparita prima delle vacanze o aspetto che chiami lei?
(Su questo argomento potremo aprire capitoli interi, ma è un'altra storia!)

- DIETA DIETA DIETA!
E poi ti ritrovi a mangiare pizza come spuntino di mezzanotte perché stavi morendo di fame, "Vabbè se ne parla a gennaio!"

Ma... la domanda che tra tutte, ritengo la più importante, è:
COSA CAVOLO MI METTO??

Settembre è quel mese dell'anno che non capisci una sega su come vestirti quando devi mettere il naso fuori casa.
Ti svegli e mentre fai colazione metti il naso fuori casa per vedere che tempo fa: 
Thò, c'è il sole, però fa freddino!
Quindi vai con la t-shirt, il pulloverino, la giacchetta.
Ore 8.00, tutto sotto controllo.
Ore 10.30, inizia a far caldino.
Ore 13.00 vedi passare le persone con collane Hawaiane, shorts e infradito e capisci che non sta andando come avevi immaginato.
Inizi a spogliarti, già meglio.
Ore 18.00 Brrr!
Ore 22.00 vedi passare Babbo Natale con le renne che ti fanno "Ciao!"

Allora sapete che vi dico?





Che dall'armadio riprendo la mia giacca di jeans Desigual.
L'ho indossata quest'estate in Puglia, l'ho messa di sera il più delle volte, abbinandola ad un total black, in modo che risaltassero di più le fantasie e i colori della giacca, che tra trulli e campi di grano, ha fatto il suo bel figurone.

7 marzo 2016

#HOMEDETAILS


La casa, si sa, è il posto dove passiamo la maggior parte del nostro tempo, il nostro rifugio, il nostro nido, il luogo che desideriamo ardentemente dopo una giornata lavorativa, dopo una nottata brava, o semplicemente, per vedere Maria De Filippi il sabato sera, comodamente seduti sul divano.
La frase "Questo muro mi ha stancata!" oppure "Che vuota quella parete!"
"Vorrei modificare qualcosa ma non so cosa..." "Che noia questa camera da letto!" è sempre dietro l'angolo.
E allora, che si fa? Si iniziano a sfogliare cataloghi Vogue Home, AD, Ikea, Zara Home e chi più ne ha più ne metta, da Pinterest a Tumblr, l'etere è pieno zeppo di spunti per rendere la nostra casetta, un luogo adorabile.