5 maggio 2010

IT GIRL!


Sono contese dagli stilisti, corteggiate dai rocker, invidiate dalle celebrities. Stiamo parlando di Alice, Kate, Coco, Chloë e le altre. Ovvero le ragazze che gravitano tra party indiavolati, sfilate, yacht e belle ville, e che fanno sparlare per gli amori scandalosi e le abitudini pericolose. Ecco chi sono e soprattutto cosa fare se vuoi diventare una di loro. A tuo rischio e pericolo...
Ci sono le brave ragazze, che vanno in Paradiso, e quelle cattive, che vanno dappertutto. Poi ci sono le It-Girl, che invece vanno solo.. nei posti giusti. Per fare parte del club non serve essere belle nel senso più classico del termine o saper fare qualcosa, come cantare o recitare, ma piuttosto bisogna avere un dono naturale nel catalizzare gli sguardi. Le muse ispiratrici di registi, stilisti, artisti non sono mai banali, amano gli eccessi e spesso non hanno un passato roseo. Per questo dubitO che tutte quelle rampolle elette a turno "The last and ultimate It-Girl", lo siano davvero.
La It-Girl ha un passato burrascoso. Non ci crederai ma può essere povera. Inoltre spesso è dotata di un rapporto controverso con i genitori. Lo dimostra la rocambolesca storia della prima vera It: Clara Bow. Icona sexy degli anni Trenta, crebbe in una zona malfamata di Brooklyn, con una madre schizofrenica e un padre che abusava di lei. Emerse solo grazie alla sua bellezza e al talento e fu lanciata dal film "It" (non a caso). Ma al culmine della carriera venne tradita da un'amica: i suoi diari intimi, pubblicati a sua insaputa, la gettarono al centro di uno scandalo sessuale che la portò in breve tempo a passare da una casa di cura all'altra. Perciò tutte queste ragazzine nelle cui vene al posto del sangue scorrono i miliardi fanno sorgere qualche dubbio: avere gli stessi geni di Mick Jagger, Sting, Bob Geldof a volte apre troppo facilmente la via alla creatività. E le cose vanno diversamente se l'aspirante It vive all'ombra del successo dei genitori e cerca di imitarne i lati più controversi. La It-girl è giovanissima. L'aria maledetta e ambigua tipica dell'adolescenza diventa un po' patetica superati i 27 anni. E a una certa età è sempre più difficile coniugare festini, vernissage e litigi con il rocker di turno con una bella pelle, pronta per essere fotografata. Forse proprio per questo motivo la "vita sociale" di queste muse ispiratrici si sta accorciando vertiginosamente: compaiono sulle scene sempre più precocemente e si eclissano a tempo di record. Tutte queste ninfette sono simili fra loro e quasi intercambiabili, sembrano differenziarsi solo grazie a nomi eccentrici come Pixie, Coco, Peaches, Cory. Viene da chiedersi se c'è un "Cimitero delle It", dove finiscono una volta passate di moda. Perché prima o poi succede di cadere in disgrazia, a tutte. La It-Girl esce con un rocker. Possibilmente di un gruppo emergente. È uno dei metodi più sicuri per attirare l'attenzione su di sé. La It-Girl non dà spiegazioni. Come si dice in Inghilterra: "Never Complain, Never Explain". Qualsiasi cosa succeda, qualsiasi foto venga rubata, scandalo e tresca saltino fuori, mantenere l'aplomb è la sola speranza per restare sulla cresta dell'onda. Filosofia adottata da Kate Moss e da Alice Dellal, giovanissima figlia di un miliardario brasiliano (e volto di Pussy Glamore, Agent Provocateur e Mango Jeans), quando sono state beccate a un party con una sospetta sostanza bianca sotto il naso. La It-Girl non segue la moda, la fa. Non si sa perché ma riesce ad essere elegante anche con i bermuda di jeans strappati, una giacca da uomo oversize e con i capelli scarruffati. Date un'occhiata alle foto di Coco Summer, Cory Kennedy e Charlotte Gainsbourg. La vera It non si ingioiella come una madonna siciliana solo perché c'è una festa, ma sceglie per la sera uno stile pulito e l'over-dressed per il giorno. Solo così può distinguersi da tutte le altre ragazze. Poi non dimentica mai un tocco casual, abbinando miniabiti di jersey con sandali, tracolle chanel e... giacchino di denim! Insomma, la It se ne frega di ciò che è sexy nel senso più scontato del termine, per essere femminile le basta una t-shirt della band preferita, portata su collant coprenti. Un po' come Jane Birkin che riuscì a convincere tutti che il cestino di paglia fosse una borsa molto chic. O Debbie Harry, dei Blondie che, con il suo look fatto di magliette e pantacollant di lycra, fece scalpore a fine anni Settanta, e viene copiata ancora oggi dalle ragazze più festaiole. Per questo gli stilisti adorano la It-girl, se la fanno amica e gareggiano per vestirla: un pezzo indossato da loro diventa subito il tormentone della stagione. La It-Girl è sempre al posto giusto (nel momento giusto). E il luogo giusto non è sempre un party. La prossima It potrebbe essere scoperta per strada, all'areoporto o all'uscita di un fast-food. Ora hai l'identikit giusto per diventare una It. Però non basta. Bisogna avere il fattore X. E con quello, per fortuna o sfortuna, ci si nasce. Non ci sono outfit provocatori, amicizie modaiole, blog con foto ribelli che tengano. Proprio a dimostrare che sovraesporsi e sgomitare non serve a niente, Lily Cole a dicembre è stata eletta ragazza più cool dell'anno 2008, offuscando candidate del calibro di Alexa Chung, Alice Dellal, Agyness Deyn, Daisy Lowe, Pixie Geldof e Kaya Scodelario. Lily è stata scelta perché stylish, modella di successo e anche attrice. E perché sta studiando Storia dell'Arte alla Cambridge University. Insomma ragazze, usate il cervello, solo quello vi rende davvero uniche.



Italia: Fashion Icon?
Miroslava Duma, giovane editor russa di Harper's Bazaar abile nel mixare capi appartenenti a stili diversi.Sienna Miller, modella e attrice statunitense figli di genitori hippie, nota per il lungo tira e molla con il sexy Jude Law e per gli abiti sfoggiati sul red carpet. Olivia Palermo,socialitè americana nata nell'Upper East Side protagonista della serie "The city" e presente ai front row delle maison più celebri. Alexa Chung modella e vj inglese dai lineamenti speziati e dagli outfit inconfondibili. Il fenomeno fashion icon è largamente diffuso all'estero attrici,modelle,figlie di rockstar,mogliettine famose: sono queste le giovani donne che giornalmente in prima fila alle sfilate di noti stilisti (spesso loro amici), a spasso per NY con accessori quali cane o fidanzato,presenti ai red carpet di eventi come i Grammy Awards,i Bafta,gli Oscar ci propongono outfit innovativi,studiati,improvvisati e alle volte deludenti.  Ma in Italia escludendo le numerose fashion bloggers che ci deliziano postando i propri outfit nei loro spazi online (eccezionali anche blogger straniere come Alix di The cherry blossom girl o Rumi di FashionToast) possiamo davvero parlare di fashion icon? L'Italia può vantare nomi di giovani donne ,"famose" per talento o eredità,come l'America o la Gran Bretagna?


     Bianca Brandolini D'Adda,Delfina Fendi,Fiammetta Cicogna,Ambra Medda


Magazines italiani ci propongono come fashion icon italiane Bianca Brandolini D'Adda, ex nonchè cugina del rampollo di casa Agnelli Lapo Elkann e l'erede della dinastia Fendi,la designer di gioielli Delfina Delettrez Fendi. La prima un'amazzone slanciata con l'amore per la Peekaboo che possiede in svariate foggie e gli outfit minimali ma d'effetto. La seconda più spregiudicata,osa con stivali in pelle over the knee, maxi fiocchi firmati Louis Vuitton e gioielli di sua creazione. Menzionata ultimamente fra le fashion icon italiane c'è Fiammetta Cicogna anche lei grande stimatrice e cliente Fendi,"nota" come modella e per alcuni spot pubblicitari. Decisamente meno conosciuta Ambra Medda,co-fondatrice del Design Miami/Art Basel, designer in carriera che ci offre inolte numerosi spunti circa un look sofisticato ma ad effetto. Maxi borse,veletta,molto girlish ma con buon gusto. Come italiane all'estero possiamo citare senza dubbio la prezzemolina Margherita Maccapani Missoni vagamente hippie in alcune circostanze e Gaia Repossi, creatrice con Eugènie Niarchos della linea di gioielli "ERE", giovane dal cognome altisonante e dall'indubbio charme. Quali altri nomi potremmo comprendere nell'elenco delle IT girls italiane da affiancare a quelli sovracitati per merito o per nomea?


3 commenti:

  1. Personally I think that Miroslava Duma is the It-girl.
    her style is amazinggg.
    :))
    everyone loves her.

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  2. I agree with u, Judi!
    She sooo stylish!

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  3. Hello. And Bye. fr33 pr0n this is it!

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