11 ottobre 2011

Breakfast



Coffee at home.

E poi arriva.... 
arriva quel momento in cui decidi di cambiare, di mettere un punto bello grande e andare a capo.
Decidi di dare una svolta alla tua vita:
- cambio colore capelli?
- cambio taglio?
- cambio città?
- cambio casa?
- cambio lavoro?
- mi iscrivo in palestra? 
- mi metto a dieta? (la risposta a questa domanda è sempre: SI!)
- mi metto all'ingrasso? (la risposta a quest'ultima, invece, dovrebbe essere sempre NO... ma poi sappiamo già come va a finire!)

Solitamente sono questi i punti più inflazionati,
la scelta sta soprattutto sul "QUANTO" vuoi cambiare...
ed io quest'anno ho puntato sul TANTO, quindi, ho deciso di cambiare TUTTO:
colore, taglio, casa e lavoro (sulla palestra sono ancora in forse, non vorrei esagerare!)

Nel caso fossi stata fidanzata avrei puntato anche sul cambio-ragazzo, ma fortunatamente (o sfortunatamente!) non lo sono, quindi la cosa si fa meno impegnativa, mi risparmio scene di pianti, urla, telefonate e messaggi strappalacrime: no grazie, ne ho già avuto abbastanza.
Ed ecco qui la domandona:
"Lalina cara, cosa c'è che non va?"
 Cioè, voglio dire... cosa è che ti turba? Cosa ti spinge a questa scelta drastica?
(e qui si pensa alla rottura della "fantastica storia d'amore-oh che bello sei tu l'uomo della mia vita" che durava da sì e no 2 settimane e 3 giorni... e, invece no! Non si parla d'amore oggi, toglietevelo dalla testa!)

Ultimamente frequento troppe persone "naif"... 

[Per chi volesse acculturarsi, Lala pensa sempre a tutto, e allora dalla nostra amata Wikipedia: Per Arte naïf (dal francese naïf, ossia "ingenuo") si intende l'arte creata da artisti che non hanno frequentato accademie o scuole. Le caratteristiche dell'arte naïf sono una strana relazione tra le qualità formali del dipinto; ad esempio, le difficoltà nel disegnare e nel rendere la prospettiva risultano affascinanti e insolite e spesso offrono una visione nuova. Un uso forte degli schemi, il colore non curato o rifinito e la semplicità, piuttosto che la sottigliezza sono i cardini, i punti chiave dell'arte naïf. È diventata tanto popolare e riconoscibile che molti esempi potrebbero essere chiamati pseudo-naïf]

...ecco, voglio una visione  nuova della vita
voglio vedere cose nuove, provare nuove sensazioni, nuove emozioni, di quella mi ero stancata, annoiata, stop, punto, the end, fin. 
Capita, ed è capitato anche a me, capita a tutti prima o poi.... il prossimo potresti essere TU!
(classica frase da quizzettone televisivo, lo so, ma mi andava di dirla)

E allora... eccomi qui, sveglia di buon mattino:
caffè, capelli castani e tanti progetti.

Come diceva il caro amico Kafka:
"La vita è una perpetua distrazione, 
che non lascia neppur prendere coscienza di ciò da cui distrae"

1 commento:

Feel free to leave a message, Lala