25 gennaio 2012

Quando siamo felici siamo sempre noi stessi.  Ci sentiamo potenti, forti, padroni delle nostre vite. Diventiamo quasi strafottenti, non ci importa del fatto che le nostre azioni o le nostre parole potrebbero ferire qualcuno. In fondo, noi stiamo bene, no? Stiamo così bene che anche i nostri difetti ed il nostro caratteraccio ci appaiono perfetti, quando siamo felici.

Quando siamo tristi, invece, scatta qualcosa. Diventiamo malinconici, nervosi, pessimisti. All'improvviso, il nostro orgoglio e la nostra sfrontatezza da persone felici e consapevoli di esserlo scompaiono. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia conforto, che ci rassicuri, che ci faccia tornare a sentirci unici. Ed è qui che non siamo più noi: indossiamo la maschera delle vittime per attirare l'attenzione degli altri. Dobbiamo essere compatiti, abbracciati. Siamo tutti uguali, da tristi.

Ecco, tutto questo per dirvi, care persone felici, che la felicità spesso non dura a lungo. La vita è così, è fatta di fasi, e il dolore, quando arriva, ci coglie sempre impreparati. Perciò, care persone felici, vivete intensamente la vostra gioia, non ne sprecate neanche un briciolo, ma ricordatevi che gli amici non servono solo a consolarvi. Gli amici, la vostra gioia, vogliono condividerla con voi.

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