15 febbraio 2016

Arriva il Love Coach!


Chi di noi non ha mai esclamato all'amico nel momento del bisogno 

"Problemi d'amore? C'è il Dottor Stranamore!"

IO, sono una di quelli e, ogni sabato sera, ero in fissa, davanti al televisore, ad aspettare il Signor Castagna e il suo camper dell'ammooore.

Insomma, un predecessore di Maria De Filippi e del suo C'è posta per te.
Arrivavi lì, parlavi con il buon vecchio Alberto, solitamente per riconquistare l'ex dopo averle messo le corna, lui si metteva nel camper, come il postino di C'è posta per te, che ai nostri tempi, pensa al disastro ambientale e usa la bicicletta, andava dalla ragazza in questione, la prelevava dal posto di lavoro, dal caffè con le amiche (che ovviamente sapevano già tutto), da casa struccata e in pigiama (MIO DIO RAGAZZA HAI TUTTA LA MIA SOLIDARIETA') o dal supermercato mentre faceva la spesa in tuta, la portava nel camper, inseriva la videocassetta (SIGH!) e vai col video!



Il ragazzo, spesso quasi in lacrime, faceva mille promesse d'amore, si scusava, cercava il perdono, il Dottor Castagna diceva due o tre frasi d'effetto e lei, poi, in un secondo momento, doveva decidere se presentarsi o meno in studio per far pace e per continuare quella fantastica storia d'amore dimenticando tutto ciò che era accaduto.Questo era Stranamore.
Lui era Alberto Castagna, il nostro Cupido dell'epoca, che ricongiungeva le coppie.
Noi, i soliti, con i nostri problemi d'amore, con i nostri dubbi e le nostre incertezza.






Nell’era dell’amore 2.0, di internet, del sesso frugale e casuale, degli incontri on line e delle chat notturne, pare che i problemi di cuore siano paradossalmente gli stessi di sempre: l’incapacità di ripartire dopo una delusione, la difficoltà di accettarsi, di piacersi, la paura di esporsi troppo o di risultare come non si è davvero…
C’è chi si rifugia nelle amiche, come Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte ci insegnano da anni, chi si chiude in se stesso e chi, non volendo arrendersi…si rivolge ad un Love Coach.

Davide Schioppa è un Love Coach, in realtà, più propriamente, è un Life Coach, aiuta le persone ad arrivare al successo, a vincere le proprie paure e timidezze, a costruire (o ricostruire) la propria autostima, le motiva, costruisce le loro sicurezze.









Cerchiamo di capirne di più, proviamo ad inverstarlo...





Ciao Davide! Come hai iniziato e come ti è venuta quest'idea?

Ho iniziato facendo il Life Coach, la mia professione è quella e con il mio lavoro aiuto le persone ad arrivare al successo, a vincere le proprie paure e timidezze, a costruire (o ricostruire) la propria autostima. Motivo e aiuto a costruire sicurezze. Quando si ha a che fare con obiettivi legati alla sfera sentimentale, è possibile tirare fuori l’appellativo di Love Coach, che forse più propriamente descrive la sfera in cui si va a lavorare. E a me capita molto spesso di fare il Love Coach.


Sei di natura un altruista e ti piace aiutare gli altri oppure solo un masochista?




Altruista quanto basta. Aiutare gli altri mi piace e mi fa stare bene e se lo faccio per lavoro mi fa stare ancora meglio. Masochista? no, non credo. Ho solo sviluppato una grandissima capacità d’ascolto.



Chi è esattamente un Love Coach e cosa fa?

Facciamo così, io ti dico subito quello che non fa. Il Love Coach non insegna a sedurre, come molti pensano. Quando vesto i panni del Love Coach le persone mi chiedono di allenarle ad attraversare i momenti di cambiamento o di passaggio nella propria vita sentimentale, ad esempio superare la fine di un rapporto oppure costruire e rafforzare le proprie consapevolezze per migliorare le relazioni con gli altri.




Tutti immaginiamo la vita di un Coach, Love Coach, Life Coach, perfetta, senza problemi e senza menate... È così anche la tua?


Assolutamente no. Un Coach s’incazza come tutti, ha le sue paure e le sue debolezze. Ma quella è la vita privata di un Coach, non la sua professione. TI faccio un esempio, uno dei più grandi allenatori di calcio è Mourinho. È stato un calciatore con poca fortuna e abbastanza scarso, eppure lui è lo “special-one”. Si può essere degli ottimi coach e avere una vita come tutti. E a volte capita anche di vivere le stesse problematiche dei propri clienti.



Come sei nella vita privata? Aspetta aspetta... non vogliamo i particolari, mi basta sapere se sei un romantico, un introverso, innamorato dell'idea dell'amore o innamorato di una persona in carne ed ossa?


Mi definisco un “intraprendente”, Che ha prontezza nell’ideare e tentare imprese, anche rischiose. Intraprendente in tutto, nel business e anche nell’amore.




È diventato a tutti gli effetti un lavoro?


Sì, fare il Life Coach è a tutti gli effetti un lavoro.






Possono iniziare tutti questo percorso oppure bisogna avere determinate propensioni e attitudini?



Come in ogni libera professione, alla base di tutto deve esserci tanta, tantissima, passione per quello che si fa. Poi si studia. Tanto. In alcuni Paesi il Coaching è diventato anche disciplina universitaria. In Italia ci sono delle ottime scuole. Io ho frequentato la scuola INCOACHING, perché è una delle poche riconosciute dalle due principali associazioni di categoria, l’ICF e l’AICP.




Quali sono le richieste più frequenti e quelle più assurde che tu abbia mai seguito?


La richiesta più assurda mi è arrivata da una donna sulla quarantina, innamorata perdutamente di un uomo con cui vive una relazione clandestina da oltre 10 anni. Si è rivolta a me sperando che le consigliassi come fare a far lasciare il suo amante e la sua compagna ufficiale. Ovviamente, chiarito che non faccio pozioni magiche ho rifiutato di lavorare per questa signora.

Le richieste più frequenti che mi arrivano dalle donne sono quelle di lavorare sulle proprie consapevolezze per riacquistare fiducia in se stesse e trovare il coraggio per iniziare nuove vite. 

Dagli uomini, soprattutto under 35 mi arrivano richieste del tipo “come faccio a dirle che sono innamorato di lei?” .




Sono più gli uomini o le donne che lanciano l'SOS?


Donne. Assolutamente donne. Vivono un rapporto più diretto con i propri sentimenti. L’uomo ha ancora vergogna di mostrarsi per davvero e spesso ancora tiene su la maschera da duro. Il 95% dei miei clienti sono donne. Ed il 70% delle persone che seguono la mia pagina su Facebook sono donne.



Pensi che le cose prima fossero diverse? Insomma, i nostri genitori, nonni, si conoscevano per strada, o presentati da amici di amici, a volte si aspettavano per giorni, settimane, a volte anche mesi, si scrivevano lettere, si regalavano più fiori... È cambiato qualcosa o pensiamo che all'epoca fosse diverso, ma, a conti fatti, siamo tutti sulla stessa barca?


Alla fin fine io credo che amarsi resti sempre una questione di pelle, di carne e di sangue. E credo che a prescindere da come conosci la donna o l’uomo di cui t’innamori, i baci, l’amore e i vaffanculo si diano, si facciano e si dicano sempre allo stesso modo.




Il bello dell'amore è anche questo, no?
Boh.

 Lala


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